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RICCARDO III

di William Shakespeare
traduzione di Claudio Morganti
con Jurij Ferrini, Matteo Alì, Massimo Boncompagni, Roberta Calia, Andrea Cappadona, Pablo Gaston Franchini, Rosario Petix, Claudia Salvatore, Wilma Sciutto, Angelo Tronca
ideazione scenica, adattamento e regia di Jurij Ferrini
PROGETTO U.R.T. COMPAGNIA JURIJ FERRINI

Il celebre urlo disperato di Riccardo: “il mio regno per un cavallo” è forse l’ostinazione a vincere ad ogni costo quando ormai a terra, incapace di muoversi a causa della sua deformità, combatte la sua ultima battaglia contro l’impotenza, l’inabilità ad agire e il suo corpo diviene prigione della sua anima. É forse questa la sua rabbia suprema, la sua irresistibile forza che lo spinge avanti fino al trono, al potere, alla guerra e al crollo finale. Per mettermi alla prova come attore, come non bastasse il gigantesco ruolo, interpreto Riccardo da una sedia a rotelle, escludendo completamente l’uso degli arti inferiori. Un disabile moderno, anzi un diversamente abile. Il mio Riccardo è meravigliosamente adagiato su una realtà “ornata” che gli consente dalla sua privilegiata posizione di escluso di decidere le sorti dell’intera Inghilterra. É seducente, manipolatore, non teme di auto commiserarsi per ottenere i suoi scopi. Ma il suo cuore non lo vedremo mai per davvero, resterà il mistero che è alla base di questo fascinoso mostro, suadente e istrionico mattatore, abile politico e grande improvvisatore.

Jurij Ferrini