Cerca nel sito:
<<< Torna indietro

OTELLO

Teatro Stabile delle Marche – Teatro Eliseo – Nuovo Teatro srl

OTELLO
di William Shakespeare
traduzione di Patrizia Cavalli

con
Salvatore Caruso
Arturo Cirillo
Michelangelo Dalisi
Rosario Giglio
Danilo Nigrelli
Monica Piseddu
Luciano Saltarelli
Sabrina Scuccimarra

regia Arturo Cirillo

scene Dario Gessati
costumi Gianluca Falaschi
musica Francesco De Melis
luci Pasquale Mari
assistente alla regia Tonio De Nitto

direttore di scena Paolo Manti
elettricista Paolo Vinattieri
fonico Badar Farok
sarta Pina Sorrentino
amministratore di compagnia Manuela Diana

direttore tecnico allestimento Mauro Marasà
direttore di produzione Marta Morico
ufficio stampa Beatrice Giongo

L’Otello è la tragedia della parola. Tutto nasce da un racconto, quello di Otello a Brabanzio e poi a Desdemona. La parola inventa i luoghi, costruisce i sentimenti, determina l’agire dei personaggi.

L’Otello si gioca tra pochi individui che si confrontano ossessivamente tra di loro; il gioco di Iago li trova già tutti pronti, sembra che non aspettavano altro, bastano poche parole e la macchina si mette in moto. La gelosia esiste dal momento che la si nomina, poi come un tarlo, come una frase musicale continuamente ripetuta, non ti abbandona più. La gelosia non si spiega, come la musica. [...] L’Otello è tutto sentimento, covato, malato, irrealizzato; si parla di guerre e battaglie che non avvengono mai e intanto nella mente dei personaggi esplode qualcosa di molto più pericoloso. È quello che succede quando gli eserciti si fermano, quando gli uomini non combattono più, quando arriva la fatidica pace.

Arturo Cirillo